Psicoterapia: quando e perché

Dal greco psychè – anima e therapéia – cura, la psicoterapia contiene in sé un significato profondo: prendersi cura della propria anima.

Fare un percorso di psicoterapia vuol dire volersi bene, avere a cuore se stessi e il proprio benessere, trattarsi con cura e amore costruendo, con la guida di un professionista, gli strumenti che ci aiutano ad affrontare i momenti difficili, il nostro malessere interiore, la separazione dalle persone che amiamo, un periodo di tristezza più profonda del solito, una depressione post-partum, e tutte le difficoltà della vita.

Quando e perché

Ognuno di noi riesce a sentire quando le risorse personali non bastano più ad affrontare i periodi di difficoltà ed è il momento giusto per fare “quella telefonata”. Perché il desiderio di stare bene e di migliorare la qualità della nostra vita sono un formidabile motore, la principale motivazione che ci spinge a intraprendere il viaggio dentro noi stessi.

 

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Come

In questo affascinante viaggio di scoperta, il terapeuta guida la persona, dove lei la conduce. Infatti, diversamente da ciò che comunemente si pensa, è la persona che decide quali temi affrontare. Il terapeuta guida il processo, suggerisce nuove strade da percorrere, aiuta a mettere a fuoco ciò che è poco chiaro. E soprattutto fornisce gli strumenti per una consapevolezza sempre maggiore e per l’elaborazione profonda delle emozioni.

Nell’essere una guida, ciascun terapeuta ha il suo stile e il suo personale approccio, che sono il risultato della sua formazione e delle sue esperienze di vita.

Avendo una formazione eterogenea, integro le tecniche della Psicoterapia della Gestalt (verbali, immaginative, di drammatizzazione) con le tecniche corporee Reichiane (sia quelle della terapia corporea profonda sia quelle della terapia breve corporea) basate sulla respirazione profonda e su esercizi corporei che facilitano l’espressione delle emozioni. Infatti, quando la nostra parte cognitiva, la razionalità “congela” le emozioni e non consente loro di emergere, la respirazione e il lavoro corporeo permettono di entrare in un profondo contatto con se stessi e di far affiorare le emozioni “dimenticate”.

E far emergere le emozioni, elaborandole, è il primo passo del viaggio verso il benessere.